Millimetri e patate

Oggi giornata passata a mollo alle Terme di Premia. Gran relax, acqua calda e bolle dappertutto.

Non mi sono voluto però togliere la soddisfazione di un (probailmente ultimo) giro di Masera per chiudere in bellezza. E per farlo davvero alla grande ho fatto il giro al contrario rispetto a come lo faccio di solito.

Ho sempre avuto la “sensazione” che il giro di Masera “antiorario” fosse più facile, forse perchè c’è tanta discesa da Preglia a Domo. Sensazione confermata visto che oggi ho sofferto parecchio (facendolo in senso “orario”), soprattutto la salita verso Montecrestese a 2Km dalla fine del giro.

In totale son stati 12,97Km (non ho fatto la passerella di Masera ma nemmeno il pezzetto fino al Curotti…) corsi a 5’44″/Km.

Perchè il titolo? Perchè mentre salivo verso Preglia un coglione con la Mini mi ha fatto un tale pelo che è riuscito a toccarmi con lo specchietto l’iPod (ho sentito toc…) che avevo infilato nella taschina dei pantaloncini… millimetri e mi faceva fuori come minimo l’anca…
La patata invece perchè all’attacco della salita verso Montecrestese è iniziata la Sagra della Patata e la voglia di fermarsi a mangiare è stata tanta!!!

Il giro del porcello

Altimetria

Altimetria

Visto che il “giro di Masera” esiste già e che quello della piana non è nulla di particolare, do’ il nome di “giro del porcello” al mio giro preferito qui a Masera. La partenza è dalla chiesa, si sale verso Montecrestese e prima del ponte si gira sulla stradina che costeggia l’Isorno. La strada asfaltata riporta verso la chiesa facendo un giro nella piana. Prima di arrivare alla chiesa si gira a sinistra e si corre tra le case fino a raggiungere il semaforo della strada che sale verso il Divin Porcello (da qui il nome…) e più su verso Rivoria (il primo scollinamento, che regala attimi di “relax”). Si prosegue verso Onzo e arrivati a Casa Leone si gira a destra per scendere d’un fiato nuovamente verso Masera e tornare alla chiesa. In totale sono circa 9Km (qualcosa più, qualcosa meno).

Oggi il GPS mi ha segnato 8,92Km corsi ad un passo di 5’59″/Km che, per la temperatura asfissiante che c’era, è un tempo (per me) di tutto rispetto.

PS – L’altimetria non è esattamente così visto che io parto (e arrivo) più in alto della chiesa. In ogni caso si nota bene la salita verso il Divin Porcello, Rivoria e Casa Leone.

Giro di Masera

All’ombra delle piante del giardino ho lungamente meditato se affrontare il giro di Masera subito alla prima settimana o aspettare la prossima. Ovviamente ho deciso di farlo subito.

Poco prima delle 19 il via. Il caldo è ancora fastidioso ma le nuvole aiutano ed il sole sta per scendere dietro le montagne. Cerco di mantenere un passo costante e tutto sommato ci riesco per gran parte del percorso. Nella prima parte le uniche interruzioni sono date da due simpaticoni che visto un runner “agonizzante” a bordo strada decidono di chiedergli indicazioni. I primi spero abbiano raggiunto il Sempione, i secondi li ho spediti al Gallo Nero (volevano mangiar bene, i balordi, ed io avevo ancora almeno 7Km da fare…)

Tutto sommato sono soddisfatto. Ho corso meglio dello scorso anno (allora però ho affrontato il giro con più Km nelle gambe) ma ho patito abbastanza l’ultima salita (non terribile ma lunga) che dal Croppo porta a Masera.

Da rifare, ma per ora archivio questi 12,43Km @ 5’50″/Km con soddisfazione.

La settimana si è chiusa con un buon numero di Km: in totale sono 36,54Km corsi a 5’40″/Km. Per essere la prima settimana dopo il buco di luglio non è niente male.

Dopo cena mi sono goduto un enorme Bolt che ha strappato uno stratosferico 9.58 nei 100mt… è veramente un alieno!

PS -  devo rivedere il percorso del cosiddetto “giro di Masera”: ero convinto fossero 14Km invece sono 12,5Km … dove ho lasciato il chilometro e mezzo mancante?

Ossola!

Dopo qualche giorno passato con il “ginocchio ghiacciato”, oggi battesimo, sia per il ginocchio sia per le corse in montagna.

La prendo facile, giro della piana di Masera, con l’idea di ferne due e tornare a casa. Idea… peccato che arrivato alla salita per il Divin Porcello (dove avrei dovuto girare a sinistra per salire e rifare il giro) mi sono ritrovato ad affrontare la salita di Rivoria (quella del Divin Porcello, più o meno il percorso della “10K con un litro” dell’anno scorso, senza gli sterrati) e salire ancora fino al tornante che da inizio alla discesa verso casa….

Insomma, niente di facile visto che la salita non è per nulla dolce. Segnali positivi: il ginocchio funziona, le gambe non sono male (anche se non ancora “pronte” per le salite).

Alla fine sono stati 9,28Km @5’46″ /Km, la salita di Rivoria mi ha fiaccato ma i tempi precedenti erano di tutto rispetto (intorno ai 5′/Km).

10Km con un litro

Dopo una giornata e una notte di temporali, domenica mattina si è svolta a Masera (VB) la “10Km con un litro”, corsa su strada ospitata tra gli eventi della Festa dell’uva.

Ritrovo alle 8:00 e ritiro del pettorale. Partenza prevista alle 9:30. L’aria è fresca ma non si gela e per fortuna non piove. Chiacchierando scopro che il percorso non è come mi aspettavo ma prevede parecchi tratti su sentieri, sia in salita che in discesa. Ottimo penso: non ho ne l’allenamento ne le scarpe adatte per i sentieri… ma non era una corsa su strada?

Chissene, il vero runner si piega ma non si spezza e così inizio il riscaldamento.

Pronti… Viaaaa… parto, come tutti a razzo, ovvio che non posso farcela quindi dopo un Km rallento, anche perchè si avvicina la salita. Si, la salita, ma non quella che mi aspetto io: un bel sentiero fangoso (ovvio visto che ha piovuto) e ripido… Si continua a salire, tra tratti di scale, di sentieri in leggera salita, di strade (sempre in salita)… poi il giro intorno a villa Caselli (non l’ho mai vista e anche se ci giro attorno non mi rendo nemmeno conto di come è fatta… la salita è dura).

La salita continua fino al 5° Km e oltre ma poi finalmente inizia la discesa! La affronto con calma anche se ovviamente la velocità si alza notevolmente (non ho voglia di sfasciarmi per una scivolata). Negli ultimi due Km mi raggiunge Davide e procediamo insieme, ad un ritmo che per me è veramente alto (sotto i 5′ al Km) ma le gambe girano e quindi vado. Anzi, Davide suggerisce di provare ad agguantare chi ci precede, ci proviamo, ma prima io poi lui molliamo sulla leggera salita prima del traguardo.

All’arrivo mi aspetta un “tifo da stadio”: Elena, Alice e la Cate sono lì a urlare “forza papà!”….

Ah, dimenticavo… da metà gara in avanti ha cominciato a piovere. Questo ha reso più divertente il tutto!

Alla fine ho fermato il tempo a 55’49″, ottimo in relazione al percorso, piazzandomi 98° su 111 al traguardo.

Al solito, dopo il salto, la mappa della prestazione: Continue reading ‘10Km con un litro’

Nike Human Race

Tempo finale: 59′ 31″
Non si tratta certo di un record e le sfide a cui ho partecipato non mentono però dalla mia parte e come (parziale) attenuante ho il percorso che ho scelto per fare i 10Km.
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Nel complesso esperienza virtuale divertente e che sicuramente ripeterò l’anno prossimo, nella speranza che Nike decida di organizzare la gara anche a Milano.