Milanino sotto le stelle 2011

Cominciamo così: io non ci volevo andare.

Milanino sotto le stelle (foto Roberto Mandelli)

Giovedì sera partita di calcio a 7, sciocco farla poco prima di una gara ma sono gnucco e quindi insisto. Durante la partita salto e atterro malamente su un piede, risultato: botta al tallone e dolore notevole. Incazzatura a parte proseguo la partita, poi schizzo a casa e via di ghiaccio.

Il venerdì lo passo zoppicando e rimuginando (e mettendo ghiaccio). Il sabato mattina decido di non correre ma esco con un paio di vecchie A3 a fare 4 passi… il tallone va meglio. Sabato pomeriggio decido: si fotta il tallone, io a Cusano vado e ci provo, al limite mi ritiro.

E così alle 19 sono a ritirare il pettorale, alle 1930 accenno il minimo sindacale in termini di riscaldamento. Sono dubbioso, il tallone fa male quando provo a correre veloce.

Milanino sotto le stelle

Vado alla partenza, applauso di rito, BUM! partiti! E il tallone? Boh, e chi lo sente più?! Inizio a correre con un buon passo, non mi sembra vero, tanto che forse (al solito) mi sparo i primi Km leggermente troppo veloci. Li pago dal settimo in avanti, dove perdo una ventina di secondi che mi impediranno di provare ad avvicinare il PB…

Taglio il traguado felice come una pasqua: 45’21″ !! Non è PB ma è molto molto vicino ed ho corso con un fastidio costante.

Corrilambro 2011

Grande come al solito la Corrilambro, anche quest’anno non si smentisce e regala una bellissima giornata a più di mille podisti.

Io sono abbastanza tranquillo, ho il tempo buono nelle gambe e nel fiato, punto a tenere i 4’20″/Km.

Corrilambro 2011

Corrilambro 2011

Bum, si parte. Come al solito parto troppo sparato quindi rallento e mi impongo il ritmo previsto. Tutto fila liscio, fatica si, ma le gambe girano bene.

Poco dopo i 4,5Km una fitta al fegato, tengo … la fitta aumenta, quasi una pugnalata, sono costretto a fermarmi, medito il ritiro, poi cammino, corricchio e alla fine il dolore sparisce e riparto, riprendendo il ritmo dei primi 4,5Km.

Non so quanto tempo ho perso, onestamente mi importa poco. Sono contento di avere chiuso lo stesso e con un ottimo tempo (31’20″ – Nuovo PB), anche se una punta di amarezza per il mezzo stop rimane soprattutto pensando che forse avrei potuto avvicinare i 30′ … sarà per l’anno prossimo!

 

 

Culo di marmo

Settimana impegnativa, dopo l’assaggio della settimana scorsa. Si comincia con il salto dell’allenamento del lunedì, ripianificato al martedì in concomitanza però con la partita di calcio: 9Km facili in pausa pranzo (corsi a 5’29″/Km) ed a seguire una bella partita di calcio serale (persa in modo vergognoso).

Il tempo di un giorno di pausa e si prosegue con un giovedì di corsa leggermente più rapido: 10,42Km @ 5’21″/Km di media.

Insomma, dopo un mese di stop si riprende subito con una settimana pesantuccia (per lo stato di forma attuale). Risultato? Culo di marmo ;)

On the road again

13/01/2011 - On the road again

Arieccolo! Dopo una mesata passata a far flanella, ad abbuffarsi per le feste e a cazzeggiare per i monti con le bimbe e il bob, ecco ilprode runner (beh, si insomma, sempre lo stesso del 2010, quello del ponte per capirci…) tornare a calcare l’asfalto e macinare chilometri.

Rientro in compagnia di GFP, abbondantemente più in forma del sottoscritto. Lui parte per fare 1 ora “tranquilla” a 5’10″/Km di media, io per portare a casa la pelle e cercare di tirar fuori il meglio possibile da gambe e fiato. Lo seguo, il ritmo per la mia condizione atletica (e per essere la prima uscita del 2011) è altino ma non mollo. Tengo duro almeno fino a metà percorso poi lentamente perdo terreno e lascio GFP al suo allenamento, seguendo il mio ritmo.
E tutto sommato non posso che essere soddisfatto, ho lasciato l’asfalto a Dicembre con un mirabolante 44’55″ sui 10Km, riprendo un mese dopo con 10,49Km corsi ad una media di 5’20″/Km. Meglio, molto meglio del previsto… ed ora sotto a riprendere il ritmo ed a pianificare il 2011 di corsa!

In gir a la cava 2010 – olé!

Due giorni di riflessione prima di scrivere a proposito della mia gara di domenica. Ci stà, era l’ultima gara dell’anno, quella su cui avevo investito tutto, serviva metabolizzare.

Come l’anno scorso sono arrivato alla gara con la sensazione di essere “in calo”, con due corse sul tapis rulant in settimana fatte molto faticosamente. La gara però è altra cosa, si trovano energie inaspettate.

Al via imposto l’obbiettivo: “tieni i 4’40″/Km e poi vediamo”.

Bum, si parte … 500mt, prima curva a destra, guardo il Garmin … 4’10″/Km … azz … meglio non strafare, rallento. Seconda curva, guardo il Garmin … 4’30″/Km … bene così, proviamo.

In Gir Ala Cava 2010

In Gir Ala Cava 2010

Imposto il cruise control a 4’30″/Km e vado… i Km passano, il ritmo più o meno resta costante, qualcuno davanti a me molla il colpo, altri mi superano o guadagnano qualcosa ma io resto costante.
Altri Km, gambe e fiato ci sono anche se la fatica si fa sentire. Arriva il Km 9, guardo il Garmin e penso “ce la posso fare… provaci!” … e allora aumento, il fiato si fa davvero corto, la fatica è tanta ma il muro è li, sotto il gonfiabile giallo…. ancora 30 secondi, provo a spingere di più …

… gonfiabile, tappeto, stop al garmin … guardo il tempo …

….. 44’55″ …… Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

A me questa In gir a la cava piace proprio non c’è niente da fare… tre partecipazioni e due record personali… mi sa che ci rivedremo all’edizione 2011! ;)

The bridge

Oggi il metodo Katzen (che seguo rigorosamente) prevedeva una sessione di ripetute brevi. Visto quanto è successo venerdì, ho deciso di fare come il postino o meglio come l’assassino, e tornare sulla scena del delitto. Sotto allora con 10Km ripassando dal famigerato ponte.

Mentre percorro il lungonaviglio mi immagino scene “apocalittiche”, vedo il gruppo di bivaccanti che mi aspetta alla fine del ponte, ridendo già mentre mi avvistano in lontananza. Per una forma di mimetismo al contrario, oggi niente maglia arancione ma una bella giacchettina antivento (che non c’è) gialla fluorescente.

Il tempo è bigio, cade anche qualche gocciolina, mi vedo già sul ponte, pattinando manco fosse il palazzo del ghiaccio… ma manca ancora qualche Km.

Alla fine il ponte arriva, lo affronto con coraggio, raggiungo la sommità, lo sguardo corre veloce verso il punto incriminato e … GASP!

Giro di GFP - the bridge

… niente bivaccanti, non ci sono, nulla, deserto… cazzo! Pensavo di essere una celebrità ormai, quasi mi aspettavo la folla urlante in attesa del “ciula che cade in curva” … niente… torno ad essere il solito “signor nessuno che corre”. Bene così. Scendo dal ponte.

Finalmente sgombro il cervello dalle putt… boiate e piano piano comincio a fare una buona progressione che mi porta a concludere questi 11Km in 56′ con un passo medio di 5’06″/Km.
Qui i dettagli.