Cane

Mai avuto una passione per i cani, nemmeno quando camminavo e basta.

Da quando corro ho sempre un filo di timore quando incrocio cani, con o senza guinzaglio. Filo di timore che fu ben documentato due anni fa quando, uscendo dal cancello di casa in Ossola, il cane lupo (che mi conosce anche se non son di famiglia) mi inseguì abbaiando. In quell’occasione il cardio raggiunse picchi ineguagliati ed ero solo a 200mt dalla partenza della corsa…

Ieri altro evento ma questa volta del tutto inaspettato.

Correvo completamente assorto e con la musica a scandire gli ultimi metri dell’uscita. Sguardo … cane individuato … analisi … inoffensivo, dotato di guinzaglio (con vecchietta attaccata) e dimensioni assolutamente trascurabili. Procedo senza rallentare e senza più degnarlo di considerazione.

E invece lui, malidetto cagnolino, mi considera. Sbaglia però valutazione e mi si infila tra le gambe. Ora, (resti un segreto) non son velocissimo, però stavo correndo a 4’30″/Km che tradotti sono circa 13Km/h … avverto un colpo sul collo del piede destro, perdo l’equilibrio, lo recupero, smoccolo, mi volto e vedo la vecchietta che consola il cagnolino, miracolosamente sopravvissuto. Proseguo.

Ah i cani …

The bridge

Oggi il metodo Katzen (che seguo rigorosamente) prevedeva una sessione di ripetute brevi. Visto quanto è successo venerdì, ho deciso di fare come il postino o meglio come l’assassino, e tornare sulla scena del delitto. Sotto allora con 10Km ripassando dal famigerato ponte.

Mentre percorro il lungonaviglio mi immagino scene “apocalittiche”, vedo il gruppo di bivaccanti che mi aspetta alla fine del ponte, ridendo già mentre mi avvistano in lontananza. Per una forma di mimetismo al contrario, oggi niente maglia arancione ma una bella giacchettina antivento (che non c’è) gialla fluorescente.

Il tempo è bigio, cade anche qualche gocciolina, mi vedo già sul ponte, pattinando manco fosse il palazzo del ghiaccio… ma manca ancora qualche Km.

Alla fine il ponte arriva, lo affronto con coraggio, raggiungo la sommità, lo sguardo corre veloce verso il punto incriminato e … GASP!

Giro di GFP - the bridge

… niente bivaccanti, non ci sono, nulla, deserto… cazzo! Pensavo di essere una celebrità ormai, quasi mi aspettavo la folla urlante in attesa del “ciula che cade in curva” … niente… torno ad essere il solito “signor nessuno che corre”. Bene così. Scendo dal ponte.

Finalmente sgombro il cervello dalle putt… boiate e piano piano comincio a fare una buona progressione che mi porta a concludere questi 11Km in 56′ con un passo medio di 5’06″/Km.
Qui i dettagli.

The flying runner

Oggi 10K di corsa con un bel sole dopo queste giornate di pioggia. Il ritmo è buono, la gamba e il fiato tengono e quindi vado, cercando di stare intorno ai 5’/Km senza strafare.

Arrivo al ponte pedonale/ciclabile di Corsico e lo affronto bello pimpante in “salita” rifiato e mi avvicino alla rampa di discesa dove bivacca un gruppo di ragazzi. Mannaggia, occupano proprio tutto il posto per passare, mi tocca fare lo slalom. Vedo uno spazio tra due di loro, mi allargo e mi infilo girando rapidamente a destra… Bestia! Il ponte è bagnato, il piede destro scivola e … SBAM!  sono per terra in mezzo ai bivaccanti

Mi rialzo come una molla, alzo una mano segnalando la mia salute (fisica, non mentale, quella no…) poi continuo la discesa senza MAI voltarmi indietro.

Me li vedo i bivaccanti che ridono e danno un senso alla loro giornata raccontandosi come un ciula con la maglietta arancio sia caduto e rimbalzato in piedi come nemmeno l’uomo gomma dei Fantastici4 (o Tiramolla o Gommaflex o chi piace a voi…)

Ecco, io oggi mi sento un po come nella foto …

Per dovere di cronaca, qui l’allenamento.

Disaster … recovery!

Un post di servizio, parzialmente corsaiolo.

Come probabilmente qualcuno avrà notato, c’è stato un devastante black-out di questo piccolo blog, causato dal fornitore che ospita il mio spazio web. Il 26 Agosto hanno avuto un guasto hardware e si sono persi decine di database (centinaia veramente), incluso quello del mio blog, in modo IRREVERSIBILE!

Cheap but unreliable …

Fortunatamente ho un backup settimanale (che però con orrore ho scoperto parziale). Morale, lenta ricostruzione ed anche parziale (molti link non funzionano ma non ci posso fare gran che al momento).

Ora ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare ma dovremmo essere giunti alla ricostruzione del minimo sindacale.

Lato corsa non so bene come definire questo mese, tutto sommato ho corso abbastanza nonostante le ferie al mare (in tutto 9 uscite) ma sono sempre stato abbondantemente sotto i 10Km e con passi lenti. Meglio che niente (e vale anche per il disastro sopra…)

Ora vediamo di ripredere a correre e scrivere in modo più costante e magari meno sintetico, ma con molta più attenzione al backup!

Una spiegazione dovuta

Ormai è qualche tempo che le cose girano così ma forse vale la pena di scrivere due righe di spiegazione.
Ultimamente sono poco ispirato per la scrittura di post sulla corsa ed allora mi sono affidato ad un “giochino” tecnologico per non far morire il blog. Quando carico gli allenamenti su SportTracks, pubblico (con un plugin: TweetST) su Twitter un brevissimo titolo, due numeri ed il link all’attività su Garmin Connect. Questo accade per tutte le sedute di allenamento sulle quali non ho nulla di particolare da aggiungere. In alcuni casi aggiungo un commento, una foto, un grafico …

Se volete leggere il resto delle stupidate che twitto e che non compaiono come post, le trovate su http://twitter.com/runningci o su Facebook.

Mi rendo conto che non è molto interessante da leggere sia direttamente che via feed RSS però in questo periodo va così, la pigrizia (sarà la primavera?) ha il sopravvento.

Domande

Ieri durante la corsa (l’agonia da roadhouse burger) è accaduto di nuovo …  ma questa volta ho reagito… Andiam per gradi.

Correvo – agonizzante, il volto paonazzo per lo sforzo, sudato come una bestia, fiato corto, ruttino costante, cuffie nelle orecchie – lungo la strada vicino a casa. Vedo una macchina in lontananza, accosta (mettendo la freccia) … Penso … “nooooo, ti prego non farlo!”

… abbassa il finestrino …

E qui la reazione (di solito sono più “civile” e mi fermo): faccio lo sguardo tra il concentrato e l’assente, mi nascondo nelle cuffie dell’iPod e serenamente … ignoro la loro disperata richiesta di indicazioni stradali!!!!

Ma io dico, ma come può venire in mente di chiedere indicazioni ad uno che corre? Con quale coraggio? Cosa passa nella testa del disperato/smarrito?

Toc toc, c'è qualcuno che corre qui?

… oddio, in teoria si … in pratica … ehm … ecco … insomma … il caldo …

Poche balle, l’autore di questo blog che vorrebbe essere un runner (non il blog, l’autore) stà battendo la fiacca alla stragrandissima.

In settimana una corsetta tranquilla (7,11Km @ 5’19″/Km) e nulla più, partito per il week end con running kit con l’idea di fare la Moggio-Artavaggio (dislivello di 700mt in 4Km circa), il sedicente runner è tornato con zero km all’attivo.

Urge pubblica fustigazione. 😉