Prima partecipazione al Giro da Paura, sempre sacrificato alla Festa dell’Uva di Masera.
Arrivo al centro sportivo in giusto anticipo, sono pronto ma non del tutto convinto di riuscire a tenere un tempo decente, mi dico decente significa 4’40″ – 4’50″/Km
Mi scaldo poco, ho l’impressione di non averne voglia. Bum, si parte.
Che macello, i soliti volponi partono a due allora dalla prima fila, in più la strada seppur larga non è una autostrada… Dopo il primo Km guardo il tempo: 4’15″/Km “stika!” eppure, nonostante la fatica, io c’è.
E allora sotto, tengo duro, corro, rallento un pochino… nei dintorni del terzo Km vengo raggiungo da una atleta della mia società, mi affianca (Elvira?) e in un attimo decido che è il treno buono, mi allineo al suo passo e provo a restare li. La fatica è tanta, reggo bene fino all’ultimo Km ma poi sento che non riesco più a tenere il passo e mollo.
Arrivo alla fine in 27’37″ (tempo ufficiale). Ho tenuto un passo intorno ai 4’30″/Km.
Inatteso, davvero. Da paura. Come il giro. Bello!
