The bridge

Oggi il metodo Katzen (che seguo rigorosamente) prevedeva una sessione di ripetute brevi. Visto quanto è successo venerdì, ho deciso di fare come il postino o meglio come l’assassino, e tornare sulla scena del delitto. Sotto allora con 10Km ripassando dal famigerato ponte.

Mentre percorro il lungonaviglio mi immagino scene “apocalittiche”, vedo il gruppo di bivaccanti che mi aspetta alla fine del ponte, ridendo già mentre mi avvistano in lontananza. Per una forma di mimetismo al contrario, oggi niente maglia arancione ma una bella giacchettina antivento (che non c’è) gialla fluorescente.

Il tempo è bigio, cade anche qualche gocciolina, mi vedo già sul ponte, pattinando manco fosse il palazzo del ghiaccio… ma manca ancora qualche Km.

Alla fine il ponte arriva, lo affronto con coraggio, raggiungo la sommità, lo sguardo corre veloce verso il punto incriminato e … GASP!

Giro di GFP - the bridge

… niente bivaccanti, non ci sono, nulla, deserto… cazzo! Pensavo di essere una celebrità ormai, quasi mi aspettavo la folla urlante in attesa del “ciula che cade in curva” … niente… torno ad essere il solito “signor nessuno che corre”. Bene così. Scendo dal ponte.

Finalmente sgombro il cervello dalle putt… boiate e piano piano comincio a fare una buona progressione che mi porta a concludere questi 11Km in 56′ con un passo medio di 5’06″/Km.
Qui i dettagli.

3 Responses to “The bridge”


  • notevole 🙂

  • The Voice

    Dopo una caduta l’importante è rialzarsi.
    Dopo una figura di merd…. (ti prendevano già in giro x la maglietta dell’Anas!) urge una “terapia d’urto”
    Sfidare 4 fancazzisti sul loro ponticello…… È da grandi!!!
    Peccato tu sia gobbo………Eto’o eeeeeeto’oooooo

    • … mmm devo rivedere il filtro antispam, di solito gli interisti vengono bloccati 😉

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