Trofeo Montestella 2010

Tempo finale: 47’31”, undici secondi meno dello scorso anno, un minuto e trentasei secondi guadagnati rispetto alla DJ10 di inizio ottobre.

Trofeo Montestella 2010

Trofeo Montestella 2010

Avevo pianificato un 4’40″/Km di media, sono riuscito ad andarci molto molto vicino (4’42″/Km) nonostante la nottata complicata dalla tosse di Alice che mi ha “rubato” un paio di ore di sonno.

Sveglia alle 7.30 e colazione “energetica” con caffè latte e pane e miele,  poi via verso via Natta.

Arrivo e parcheggio della macchina (preferita allo scooter viste le previsioni) molto facili. Vestizione, deposito borse (e almeno quest’anno mi sono ricordato il garmin che invece l’anno scorso ho dovuto recuperare dopo aver depositato la borsa…ero troppo “concentrato”) poi via, in strada a fare un pochino di riscaldamento.

Puntuali come svizzeri partiamo in massa (1300!!!) e subito cerco di impostare il MIO ritmo, anche se vedo passare molte persone a cannone… alcune le riprenderò più avanti. Il tempo passa, corro senza vedere le segnalazioni dei Km ma sono costante e non faccio troppa fatica, penso “saremo a metà gara” poi … Taaac! … ecco la segnalazione … 2Km? Ma come? ma non eravamo a metà gara? Boh…

Nonostante questa strana sensazione, continuo a tenere il mio ritmo, raggiungo e supero Christian (che mi dirà poi all’arrivo di essere partito troppo forte ed essere scoppiato presto). La gara procede senza scossoni, vado, so di avere una piccola riserva e me la tengo per gli ultimi Km.

Raggiungo l’ottavo Km e mi affianco ad un runner che mi dice “ma quanto manca al non Km? sono scoppiato! staremo andando a 5’/Km” Rispondo cortesemente che “il nono Km sarà a 500 mt” e poi decido che non posso stare accanto a uno che si dichiara scoppiato… aumento il passo e lo lascio li.

Arriva il nono Km, tempo di dare fondo alle ultime energie, aumento ma facendolo sento distintamente una vescica che si rompe sul tallone destro e comincia a darmi un gran fastidio… Non riesco ad aumentare il passo più di così e decido di tenere e portare a casa la gara senza dannarmi l’anima. Mannaggia all’accoppiata calze vecchie / scarpe quasi nuove (in realtà usate ma probabilmente non abbastanza per usarle in gara)….

Traguardo … foto … chip … mela … acqua … borsa … cambio … e si torna a casa.

Devo dire che sono soddisfatto, anche il tempo atmosferico è stato ottimo, nonostante le premesse di diluvio, l’organizzazione impeccabile, come al solito e il mio crono assolutamente in linea con le aspettative. Bene così, adesso posso davvero provare a battere il mio PB all’In gir a la Cava di Dicembre.

Qui trovate le foto (grazie a Roberto Mandelli, Antonio Capasso ed al papà di Claudio!) mentre qui la “telemetria” !

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