DJTen: la cronaca

DeeJay TEN 2009

DeeJay TEN 2009

Sveglia alle 7, colazione con carboidrati fossili (ho sfruttato i Nesquik Duo delle bimbe), vestizione e macchinata con mio fratello Tom fino a P.le Lotto.

Purtroppo niente blogpoint visto che il cavallo non si vede (non mi ero preparato lo ammetto!) … sarà per la prossima. In ogni caso incontro un pochino di gente tra cui anche Claudio.

Riscaldamento e poi ci sistemiamo (io, Tom e Christian) una decina di metri dietro la partenza. Durante l’attesa qualcuno ne approfitta per scaricare la “tensione intestinale”, si sospetta di Tom ma non ci sono le prove, malidetto, in quella ressa ci mancava pure quello a condire l’ascella già pezzata!

Alla fine chissenefrega, sparo, viaaaaaaaaaaaa…

Provo a tenere un passo che mi consenta di non sballare ma dopo un Km mi accorgo di essere troppo veloce, poco sopra i 4’30″/Km, e allora rallento un pochino, assestandomi sui 4’40″ – 4’45″. Le gambe ci sono, la testa anche… tengo il ritmo e mi preparo mentalmente per accelerare nel finale e strappare qualche decina di secondi al PB.

Arriva l’8°Km e provo ad allungare… mmm… si, accelero ma non come vorrei, allora tengo botta e chiudo così, accelerando ma senza strafare. Crono 47’23″ … è PB!

Sono solo una decina meno del precedente ma piano piano ci arrivo… datemi tempo e arriverò ai 45′!

Menzione speciale per l’organizzazione: l’aver invertito il giro ha risolto il tappo dell’anno scorso. Tutto è filato liscio, pochissime macchine (purtoppo con stronzi a bordo…) lungo il percorso, furbo spostare più lontano dall’arrivo la ariconsegna dei chip. Meno furbo invece mettere il ristoro solo nel DJ Village… ci sono arrivato con una sete spaventosa!

DeejayTen

Ormai ci siamo, pettorale 796 ritirato, completo da gara pronto, chip attaccato alla scarpa, appuntamento per domattina fissato…
Manca solo un garone ma per quello bisogna aspettare domani mattina… Scalpito, sono carico da bestia, speriamo che non mi mollino le gambe!
Buona gara per chi partecipa!

Domande

Ieri durante la corsa (l’agonia da roadhouse burger) è accaduto di nuovo …  ma questa volta ho reagito… Andiam per gradi.

Correvo – agonizzante, il volto paonazzo per lo sforzo, sudato come una bestia, fiato corto, ruttino costante, cuffie nelle orecchie – lungo la strada vicino a casa. Vedo una macchina in lontananza, accosta (mettendo la freccia) … Penso … “nooooo, ti prego non farlo!”

… abbassa il finestrino …

E qui la reazione (di solito sono più “civile” e mi fermo): faccio lo sguardo tra il concentrato e l’assente, mi nascondo nelle cuffie dell’iPod e serenamente … ignoro la loro disperata richiesta di indicazioni stradali!!!!

Ma io dico, ma come può venire in mente di chiedere indicazioni ad uno che corre? Con quale coraggio? Cosa passa nella testa del disperato/smarrito?

Roadhouse burger vince a mani basse!

Stasera corsetta che voleva essere su ritmi alti, parto abbastanza deciso ma dopo 3Km comincio a sentire il bisteccozzo di mezzogiorno agitarsi nella panza… alla fine sono costretto a rallentare tra rutti e fastidi al fegato.
Insomma, ho portato a casa 6,93Km @5’31″/Km ma con una fatica bestia e una gran voglia di piantare li e tornare a casa camminando.
E’ vero, non era una corsa prevista quindi il pranzo “di peso” ci stava però… chi si aspettava di avere ancora tutto sullo stomaco dopo quasi 5 ore…